Nobili dimore nel cuore del centro storico
Palazzo Vescovile
Originariamente edificio normanno dell’XI secolo, negli anni fu caratterizzato da numerose modifiche in conseguenza degli ingenti terremoti che hanno infestato queste terre, fino ad assumere un aspetto barocco nel 700. Nel palazzo è presente una Pinacoteca, nella quale sono esposti dipinti di Nicola da Tolentino a Cristiano Danona, ha sede anche la biblioteca vescovile che custodisce importanti documenti come le “Cinquecentine”.
Palazzo Araneo
Con una facciata di stampo rinascimentale, il resto della struttura presenta caratteristiche di forte richiamo medievale. In principio sede del tribunale, di originaria proprietà della famiglia Mandina, è posto su un giardino pubblico nel quale sono presenti due monumenti con busti in bronzo del sen. Floriano Del Zio e dell’on. Arduino Severini.
Palazzo Severini
Edificato nel XVI secolo, all’epoca convento dei Carmelitani, negli anni passò nelle mani di Decio Severini, scrittore e professore universitario dell’ateneo di Pisa e di Roma e direttore generale delle irrigazioni in Argentina, progettista di opere ingenti in Italia e in Egitto. Attualmente ospita un’agenzia assicurativa.
Palazzo Sibilia
Edificato nel XVI secolo, originariamente dimora del generale Ascanio Sibilia che ebbe numerosi riconoscimenti quali la medaglia al valore militare e benemerito per gli aiuti e i soccorsi ai terremotati di Messina, oltretutto anche sindaco di Melfi tra il 1952 e il 1956.
Palazzo della Corte
Il palazzo risale dal XVI secolo, antica sede del municipio, oggi sede della pro loco di Melfi. Custodisce un busto di Federico II, consegnato alla città dalla Repubblica Federale Tedesca.